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ER MERCATO DE PIAZZA NAVONA

    Ch'er mercordì a mmercato, ggente mie,
Sce ssiino ferravecchi e scatolari,
Rigattieri, spazzini, bbicchierari,
Stracciaroli e ttant'antre marcanzie,
    Nun c'è ggnente da dì. Ma ste scanzie
Da libbri, e sti libbracci, e sti libbrari,
Che cce vienghen'a ffà? ccosa sc'impari
Da tanti libbri e ttante libbrarie?
    Tu ppijja un libbro a ppanza vòta, e ddoppo
Che ll'hai tienuto pe cquarc'ora in mano,
Dimme s'hai fame o ss'hai maggnato troppo.
    Che ppredicava a la Missione er prete?
"Li libbri nun zò rrobba da cristiano:
Fijji, pe ccarità, nnu li leggete."

                                            20 marzo 1834

                Giuseppe Gioachino Belli, Sonetti

Il sonetto letto dall'attore M.Mosetti

Dai versi in romanesco alla prosa in italiano

IL MERCATO DI PIAZZA NAVONA

Che il mercoledì al mercato, gente mia, ci siano ferrivecchi e scatolari, rigattieri, spazzini, bicchierai, stracciaroli e tante altre mercanzie, non c'è niente da dire. Ma questi scaffali di libri, e questi libracci, e questi librai, che ci vengono a fare? Cosa c'impari da tanti libri e tante librerie?
Tu prendi un libro a pancia vuota, e dopo che lo hai tenuto per qualche ora in mano, dimmi se hai fame o se hai mangiato troppo.
Che predicava alla Missione il prete?
“I libri non sono roba da cristiano: figlioli, per carità, non li leggete.”

Per saperne di più

Il mercato, che prima aveva sede ai piedi del colle Capitolino, fu trasferito qui nel 1477 da Papa Sisto IV e nel 1878 in Campo de' Fiori. Vedi anche Via dei Giubbonari (Campo de' Fiori): VONNO COJJONATTE E RRUGÀ ( con video-lettura d'attore).
Le Missioni erano gli esercizi spirituali del popolo, ma qui potrebbe trattarsi della demolita chiesa della Trinità della Missione presso Montecitorio.

Piazza Navona foto D.Bajani