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LA SALARA DE L'ANTICHI

    Viscino ar Culiseo, tra li cantoni
De li fienili de padron Vitale,
'Ggnazzio, sce troverai sette stanzioni,
C'abbiteressi mejjo a lo spedale.
    Vonno che llì, sia nun ho inteso male,
A cquer tempo de ddio de li Neroni
Se fascessi la frabbica der zale
Pe cconnì le coppiette e li capponi.
    E mmó mme viè un'idea! che llì, per bacco,
Chi ssa che nun ce fussi er zito puro
Pe ttutto er magazzino der tabbacco?
    Guasi guasi lo tiengo pe ssicuro:
Ma mmó cche vvado a ricuscimme un tacco,
Per dina che lo so, ssi mme ne curo

                   Terni, 4 ottobre 1831

Giuseppe Gioachino Belli, Sonetti

Dai versi in romanesco alla prosa in italiano

IL MAGAZZINO DEL SALE DEGLI ANTICHI

Vicino al Colosseo, tra i cantoni dei fienili di padron Vitale, 'Gnazio, ci troverai sette stanzoni, che abiteresti meglio all'ospedale. Vogliono che lì, se non ho capito male, a quel tempo di dio dei Neroni si facesse la fabbrica del sale per condire le coppiette e li capponi. E adesso mi viene un'idea! Che lì, per bacco, chi sa che non ci fosse il sito pure per tutto il magazzino del tabacco? Quasi quasi lo tengo per sicuro: ma adesso che vado a ricucirmi un tacco, di sicuro che lo so, se me ne informo.

Per saperne di più

Si equivoca tra il sale e le Sette Sale che erano i sette (allora conosciuti) ambienti della cisterna delle grandiose Terme di Traiano all'Esquilino.
Per Neroni s'intende gli imperatori Nerone, Tito e Traiano che avevano fatto edificare in quella zona, oggi Parco del Colle Oppio, prima la Domus Aurea e poi le Terme.
Le coppiette, che il Belli in nota indica come "polpette", erano piccoli pezzi di carne equina, molto piccanti, offerti da venditori ambulanti che facevano il giro delle osterie.
Sapendo che il sale era associato ai tabacchi come spettanza di chi governava, il romano pensava che lo stesso accadesse al tempo dell'antica Roma.

A proposito dell'informarsi presso il calzolaio, in "Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma" di Giggi Zanazzo del 1908 troviamo che erano persone ritenute molto dotte ed informate. La Confraternita dei Calzolai sorse a Roma nell'anno 1549 con i SS. Crispino e Crispignano come protettori e S. Dadalo martire comprotettore.