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A Roma sul Gianicolo si combatteva... Video

A Roma sul Gianicolo nel 1849 ci si batteva e si moriva per la repubblica negli stessi luoghi che oggi possiamo frequentare spensierati nei momenti liberi. L'Italia ormai è qualcosa di scontato e ci si potrebbe dimenticare che è il frutto della solidarietà e del sacrificio di tanta gente comune spinta da forti ideali. Le gite fatte nell'alone della rievocazione storica lasciano suggestioni più durature e contribuiscono alla formazione di una coscienza civile.

incisione di Giuseppe Vasi

Casino e Villa Corsini fuori di Porta S. Pangrazio
Osteria, a. Via, che va slla chiesa di S. Pangrazio,  Portone della villa corsini, Via che va a villa Panfili, Casino del Vascello del Conte Stefano Giraud
incisione di Giuseppe Vasi (1761)

Durante gli scontri con le truppe francesi andò irrimediabilmente distrutta Villa Corsini, costruita per cardinale Lorenzo Corsini (futuro Clemente XII), anche detta Casino dei Quattro Venti per gli androni d'ingresso aperti nelle quattro facciate, che al piano terreno confluivano un una vasta sala centrale: verso la città il prospetto si innalzava sopra un alto podio, scandito nella parte bassa da una doppia rampa spezzata. In suo ricordo il principe G.A.Pamphilj fece costuire da Andrea Busiri Vici il grande Arco dei Quattro Venti ancora esistente.
Anche il Casino del Vascello, la villa sulla destra, divenuto il quartier generale delle truppe garibaldine non fu risparmiato dagli eventi bellici. Sorta nel 1663 per l'abate Elpidio Benedetti, doveva la sua denominazione al suo secondo piano del curioso profilo a semicerchio unito alla balaustra e alle torrette soprastanti.