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LA GGIUSTIZZIA DER MONNO

    La ggiustizzia è pp'er povero, Crestina.
Le condanne pe llui sò ssempre pronte.
Sai la miseria che ttiè scritto in fronte?
Questa è ccarne da bboja; e cc'indovina.
    N'averò vvisti annà a la ghijjottina
Da venti o ttrenta, tra er Popolo e Pponte.
Ce fussi stato un cavajjere, un conte,
Un monziggnore, una perzona fina!
    Quantunque, fijja, a rripenzacce sopra,
Povero Papa, nun ha ttanto torto
Si co cquelli er marraccio nu l'addopra.
    Forzi lui vorìa fajjela la festa;
Ma bbutterìa la spesa de straporto.
Se pò gghijjottinà cchi nun ha ttesta?

                         8 aprile 835

Giuseppe Gioachino Belli, Sonetti

Dai versi in romanesco alla prosa in italiano

LA GIUSTIZIA DEL MONDO

La giustizia è per il povero, Cristina. Le condanne per lui sono sempre pronte. Sai la miseria che tiene scritto in fronte? Questa è carne da boia; e c'indovina. N'avrò visti andare alla ghigliottina da venti a trenta, tra il Popolo e Ponte. Ci fosse stato un cavaliere, un conte, un monsignore, una persona fine! Quantunque, figlia, a ripensarci sopra, povero Papa, non ha tanto torto se con quelli l'accetta non l'adopra. Forse lui vorrebbe fargliela la festa; ma butterebbe la spesa del trasporto. Si può ghigliottinare chi non ha testa?

RIONE PONTE
ghigliottina

Per saperne di più

Tra Piazza del Popolo e Ponte, fino a poco prima di questa data, venivano eseguite le condanne. (In seguito si passò a Via dei Cerchi , che corre parallela al lato esterno settentrionale dell'antico Circo Massimo, nella valle tra l'Aventino e il Palatino, bagnata una volta dal Velabro maggiore. La punizione dei misfatti conveniva fosse lì, secondo il Belli, dove fu dai Romani compiuto il primo delitto: il ratto delle Sabine.)